
24 April 2008
18 April 2008
amo dunque sono
mi sono resa conto di non essere in grado di vivere alla giornata. non ho pace senza l'illusione di poter anticipare il mio futuro. ho bisogno di sapere cosa sono, ho bisogno di cornici e di obiettivi da raggiungere sudando. i am a lion and a sheep. un belato per ogni ruggito, un graffio, un artiglio e il mio pianto sommesso. la vita sì mi amerà, la vita non mi spezzerà, io nella mia vita e una sete profonda di esperienza. amo dunque sono.
ma sono la metà e amo più del doppio.
15 April 2008
11 April 2008
nineteensixtyfour
8 April 2008
31 March 2008
dover beach
Ah, love, let us be trueTo one another! for the world, which seems
To lie before us like a land of dreams,
So various, so beautiful, so new,
Hath really neither joy, nor love, nor light,
Nor certitude, nor peace, nor help for pain;
And we are here as on a darkling plain
Swept with confused alarms of struggle and flight,
Where ignorant armies clash by night.
mattew arnold, dover beach, 1867
21 March 2008
pensiero stupendo
E tu, e noi, e lei, fra noi, vorrei, non so, che lei, o no
Le mani
Le sue
Pensiero stupendo
Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore
Meglio non dire
Le mani
Le sue
Pensiero stupendo
Nasce un poco strisciando
Si potrebbe trattare di bisogno d'amore
Meglio non dire
14 March 2008
the city
allora sì, finalmente l'ho vista. e l'ho vissuta questa città, come nemmeno avrei sospettato. il mito per me nasce alla vista delle foto di Margaret Bourke White, soprattutto quelle scattate dal Crysler. lei stava là, appollaiata come un'aquila, protesa nel vuoto a centinaia di metri di altezza. per fare una foto, capisci?, ma parliamo di foto così.potrei vendermi l'anima se fossi sicura di poter catturare gli stessi colori, se fossi sicura di restituire con questa forza la pienezza di un volume e la pulizia di una linea. i miei occhi si riempiono di luce quando vedo le sue foto. quindi la City era anche un po' lei, ecco tutto.
sono bastati tre giorni qui per farmi un buco nel cuore. a buon intenditor, poche parole.
10 December 2007
accattatevillo
e il toro si porta a casa un 4a0 che fa scuotere la testa al Chino e fa esultare il pueblo nerazzurro anche se, occorre dirlo, il primo tempo non è stato dei migliori. L'Inter è squadra solida, non si scompone come il ciuffo di Zanna e macina punti con una facilità sconcertante; forse ha ragione De Rossi quando dice che è frustrante stare dietro ad una squadra così. eppure il passato ci insegna a non illudersi mai, scivolare è facile e gli interisti hanno già preso talmente tante mazzate da poterle raccontare a trenta generazioni future. ecco diciamo che se i ragazzi tengono duro fino a marzo mettendosi nelle condizioni di non poter perdere il campionato, si salpa per la coppa campioni. questo è il vero obiettivo di stagione. non dimentichiamoci che la stra-blasonata Juve in europa ha vinto pochissimo e che il Milan vince anche da zoppo. bene, noi possiamo prenderci tutto. I want it all, and I want it now
Subscribe to:
Posts (Atom)

